NEWS > 11 novembre 2021

E-commerce e retail: è veramente una relazione impossibile?

In questi mesi le vendite Beauty Prestige tra i canali distributivi sono state radicalmente trasformate da nuove abitudini ed esigenze dei consumatori. La rapida crescita dell’e-commerce, già in evoluzione nel periodo antecedente allo scoppio della pandemia, ma irrimediabilmente favorito dai periodi di lockdown, ha mostrato delle dinamiche delle vendite molto diverse nell’online e nel canale fisico. Per molti sono incompatibili, ma in realtà con il passare dei mesi il mercato sta evidenziando le sinergie tra i due canali

La profumeria selettiva è uno dei comparti che più evidenzia la relazione simbiotica tra vendita online e offline. Sylvie Cagnoni, Beauty Head di NPD Italia, ha tracciato un quadro dell’evoluzione globale del rapporto tra e-commerce e retail durante la tavola rotonda “OLTRE L’E-COMMERCE: LE NUOVE OPPORTUNITÀ NELL’ERA DEL NUOVO MONDO” organizzata a OnBeauty by Cosmoprof lo scorso 9 settembre. 

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“Per la profumeria Prestige, il 2020 è stato un anno di grande difficoltà, ma il 2021 sta mostrando dei tassi di recupero trasversali a tutte le regions a livello globale”, ha esordito Cagnoni. Tra i paesi in forte ascesa, gli Stati Uniti, che stanno registrando una crescita del 35% rispetto al 2020, con già un +1% rispetto al 2019. In Europa, Spagna e Italia stanno recuperando più velocemente, con rispettivamente una crescita del +37 e +31%. Unica eccezione è la Germania che ha procrastinato il lockdown fino a giugno. Rispetto al 2019 è il paese che soffre di più, con una perdita del -35%. 

“Durante la pandemia, l’e-commerce ha permesso di compensare parzialmente quello che è stato perso nel brick&mortar”, ha continuato Cagnoni nel corso del suo intervento. Abbiamo avuto delle accelerazioni fortissime nei paesi dove l’e-commerce era meno sviluppato, ma anche delle progressioni nei paesi dove storicamente era più forte, con crescite a doppia cifra. Nel 2021 l’ecommerce ha rallentato soprattutto nei paesi dove il brick&mortar ha recuperato più velocemente: negli Stati Uniti l’e-commerce è flat rispetto al 2020, in Spagna e Italia i livelli di crescita sono molto rallentati. In questi paesi il canale fisico è infatti tornato ai livelli pre-covid, riprendendo il suo ruolo di canale di riferimento per gli acquisti di profumeria”. 

Diversa è la situazione, ad esempio, di UK e Germania: qui la penetrazione dell’e-commerce ha radici più storiche, perché il canale era già maturo nei mesi precedenti la pandemia. “Oggi abbiamo raggiunto un livello eccezionale, soprattutto in UK, con il 50% di fatturato della profumeria selettiva espresso dagli acquisti online, ma si tratta di un dato di per sé negativo, perché deriva da una situazione di forte debolezza del canale retail, più che da un estremo successo dell’e-commerce”, sottolinea ancora Cagnoni. “Passata questa situazione di crisi legata alle restrizioni, si dovrà tornare a dei livelli più sostenibili per la categoria” 

A chiudere il quadro Europeo, Spagna e Italia, con le percentuali di penetrazione più basse, dovute per lo più a peculiarità nelle strutture distributive, ma anche ad un notevole ritardo digitale. “In generale, la penetrazione dell’e-commerce è molto cambiata e rimane variegata a livello mondiale, in base alle specificità di ciascun paese, ma quel che è certo è che online e offline sono due mondi complementari, che diventeranno sempre più interconnessi grazie alle nuove abitudini multi-channel del consumatore”, conclude Cagnoni. 


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